Branco “Roccia Azzurra”
Il Branco è rivolto a bambini e bambine dai 7/8 anni ai 10 anni

LA PROMESSA DEL LUPETTO
Con l’aiuto e l’esempio di Gesù prometto di fare del mio meglio
Nel migliorare me stesso
Nell’aiutare gli altri
E nell’osservare la legge del Branco.
LA LEGGE DEL BRANCO
Il lupetto pensa agli altri come a se stesso.
Il lupetto vive con gioia e lealtà assieme al Branco.
IL MOTTO DEL BRANCO
Del nostro meglio!
PREGHIERA A SAN FRANCESCO
O san Francesco buono,
ascolta la preghiera dei tuoi lupetti e delle tue coccinelle,
Tu, la cui parola d’amore ascoltavano gli uccelli, i pesci e il lupo feroce,
fa’ che scenda nel nostro cuore la soave bontà del Signore.
Fa’ che noi sempre ricordiamo di amare e di servire gli amici ed i nemici
come tu ci hai insegnato.
Fa’ che la nostra anima sia sempre candida,
perché i nostri canti e la nostra gioia giungano fino a te,
e tu possa così offrire i nostri cuori a Gesù, amen.
PREGHIERA DEL LUPETTO
Buon Gesù, io ti amo con tutto il cuore,
perché mai troverò migliore amico di te.
Per farti piacere io voglio, con l’aiuto di Maria, nostra Mamma del cielo,
fare del mio meglio, come tu facevi ogni giorno a Nazareth.
Insegnami dunque ad ascoltare non me stesso, ma la tua voce,
quella dei miei genitori, dei miei superiori, dei miei capi. Amen.

Il metodo scout nel Branco
LA PROMESSA, LA LEGGE ED IL MOTTO
La Promessa è l’atto con cui il bambino esprime la propria adesione alla vita dell’Unità. Con la promessa il bambino esprime un concreto impegno personale, entra nell’Associazione e nella grande Famiglia degli Scouts di tutto il mondo ed inizia, all’interno della comunità di Branco, un cammino personale di crescita nel quale è seguito ed aiutato dai capi.
La Legge esprime le regole che aiutano ciascuno nel grande gioco della crescita. Il motto ” del nostro meglio ” è l’insieme di tanti “del mio meglio” di tutti i lupi del Branco; esso vuole significare che si cresce con il proprio impegno e l’aiuto degli altri. L’uso dell’uniforme uguale per tutti è un segno esteriore dell’appartenenza all’Associazione, che aiuta il bambino a riconoscersi nei valori che questa gli propone.
IL GIOCO
Il gioco è uno degli strumenti fondamentali per vivere e conoscere la realtà, per esprimere se stessi e comunicare con gli altri. Il gioco aiuta il bambino a misurarsi continuamente con se stesso, a conoscere il proprio corpo ed acquisire il controllo, ad esprimersi con creatività e fantasia. Il gioco è l’elemento fondamentale del Metodo scout, costruttivo per la crescita personale. Il gioco educa alla dimensione comunitaria, sviluppa la capacità di entrare in relazione con gli altri.
Giocando il bambino impara ad osservare le regole liberamente accettate, ad avere rispetto degli altri, ad essere leale verso se stesso e verso gli altri, ad accettare i propri limiti, facendo sempre del proprio meglio per superarli, a collaborare con gli altri. Inoltre egli esercita le sue funzioni motorie, percettive ed immaginative e vive la propria esperienza con stile e spirito scout.
IL SERVIZIO
L’educazione al servizio del prossimo si attua con il superamento dell’egoismo e della pigrizia, chiedendo ai bambini di fare partecipi gli altri della propria gioia, attraverso piccoli gesti concreti chiamati “Buone Azioni”. Le due caratteristiche principali della Buona Azione sono la gioia del bambino che fa l’azione e lo stupore e la gioia di chi riceve il gesto. Il clima ideale per la Buona Azione è quello della Famiglia Felice. Nell’arco educativo scout la Buona Azione trova la sua logica continuazione nella successiva Branca Esploratori/Guide e poi nel “Servizio” della Branca Rover/Scolte.
LA FEDE
Il compito di educare i fanciulli alla fede ed alla vita cristiana è parte essenziale e qualificante dell’opera educativa dei capi nella comunità di Branco. Nella comunità di Branco i Capi sono soggetti e protagonisti nell’azione di crescita dei bambini. Per favorire questa crescita attuano un progetto educativo che, rispettando i livelli di maturazione personali e riconoscendo nella fanciullezza una tappa essenziale per la costituzione dell’uomo e per l’incontro con Dio rivelato da Gesù, metta armonicamente in esercizio tutte le facoltà della persona per un cammino di educazione permanente nella fede. Affinchè la testimonianza del Capo sia valida sul piano dell’educazione alla fede, è importante che ogni Capo inserito, sia come cristiano che come educatore scout, nella chiesa locale.
L’AMBIENTE FANTASTICO
La scelta caratterizzante il metodo per i Lupetti è l’Ambiente Fantastico come traduzione pedagogica di un racconto. Per Ambiente Fantastico si intende il gioco continuativo di un tema in cui sono immerse le attività del Branco in complementarità con gli altri strumenti del metodo. L’intuizione di B.-P. della “Parlata nuova” offre all’adulto uno strumento di comunicazione comprensibile al bambino ed al bambino la possibilità di farsi capire dall’adulto attraverso un linguaggio alla propria portata. L’Ambiente Fantastico usato con i lupetti è la Giungla, vissuta attraverso le Storie di Mowgli, versione rielaborata da B.-P. del Libro della Giungla di Kipling.




